Ink not bombs.
Serigrafia contro la guerra.

Siamo andati in Ucraina alla fine del 2024, come EDT (Equipaggio di Terra) di Mediterranea Dolomiti (Bolzano, Belluno e Trento).
Mediterranea nasce per salvare vite in mare, per essere a fianco delle persone e denunciare l’ipotesi sotto la quale vengono dimenticate le vittime delle nostre politiche, per questo si occupa anche, negli ultimi anni, dei molti contesti vicini in cui la guerra sta prendendo il sopravvento. Siamo partiti a fine dell’anno scorso, dopo due anni e mezzo dall’inizio del conflitto. Ci abbiamo trovato un paese spezzato: abbiamo visto i campi profughi, le case famiglia per madri e minori non accompagnati, altre strutture dove vengono ospitati altri profughi, la Comunità di Sant’Egidio.
Abbiamo parlato con donne e bambini e conosciuto i responsabili delle organizzazioni e, pur non essendoci stati dentro, abbiamo visto quello che la guerra impone e quello che toglie. Il costo della vita è triplicato, fare la spesa è sempre più difficile e, anche dove si voglia mantenere una patina di normalità, cresce l’insofferenza nei confronti di chi è sfollato interno, lontano da casa, senza la possibilità di vedere un orizzonte.
Della guerra abbiamo visto soprattutto quello che toglie: gli uomini, impegnati altrove, se va bene a sopravvivere, la capacità di immaginarsi un futuro.
Ed è soprattutto per questo che abbiamo deciso di tornare.
Pensiamo di potere e dovere fare qualcosa: l’anno scorso ad accompagnarci c’era Music and resilience, progetto che sviluppa risorse musicali all’interno di contesti marginali (nei campi profughi palestinesi, ad esempio) come fattore di protezione per le giovani generazioni.
Noi vorremmo provarci con la Serigrafia Beeink. In un contesto assuefatto dalla guerra servono aiuti materiali ma servono anche beni immateriali, strumenti per affrontare il futuro.
Mediterranea è un progetto di cura delle persone e pensiamo che la serigrafia possa aiutarci in questo, ma abbiamo bisogno del vostro sostegno.
Perché la serigrafia? La serigrafia, come possibilità di espressione e come tecnica per riprodurre, è una pratica che distoglie il pensiero dal proprio asfissiante presente, ma è anche strumento per immaginare; inoltre, come abbiamo imparato costruendo la serigrafia sociale Beeink, può essere strumento di lavoro, è la possibilità di imparare a fare qualcosa. Insegnare tecniche serigrafiche e realizzarle insieme non è un’azione di carità che si dissolve con la sparizione dei benefattori, ma la possibilità di costruire qualcosa.
Vorremo:
- Organizzare laboratori di serigrafia aperti a giovani, donne e persone sfollate, per promuovere espressione e creatività;
- Offrire formazione tecnica gratuita sulla stampa serigrafica: dall’incisione del telaio alla stampa finale;
- Lasciare in loco attrezzature e materiali (telai, racle, inchiostri, tessuti) per permettere la continuità del progetto;
- Pensare anche di costruire mano a mano insieme uno spazio autogestito, che possa diventare punto di riferimento locale per attività artistiche e artigianali;
- Realizzare una piccola produzione collettiva di stampe e magliette con messaggi scelti dalle persone coinvolte;
- Raccogliere testimonianze e riflessioni in un diario di viaggio stampato in serigrafia al nostro ritorno.
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MAGLIETTE CASCIU E KIKI
Magliette serigrafate a mano con le illustrazioni di Andrea Casciu e Kiki Skipi




SHOPPER “BABUSYA”
Serigrafia su shopper stamopata a mano con l’iilustrazione di Lorena Scremin

STAMPA “IL PICCHIO E LA PIOVRA”
Stampa serigrafata di Rocco Lombardi su carta FAVINI CRUSH MAIS 250 Gr. 32×45
